
Si è svolto a Roma, nella sede della Biblioteca nazionale centrale, il secondo Congresso nazionale MAB (Musei archivi biblioteche) sul tema "Le professioni dei beni culturali. Fra riconoscimento e formazione". Il MAB è stato creato come coordinamento tra l'AIB, l'ANAI e l'ICOM per lavorare su quello che caratterizza la loro identità: le forme di riconoscimento delle professioni degli operatori del patrimonio culturale e i modi della loro formazione.
La prima giornata di lavoro si è sviluppata a partire dagli interventi dell'on. Flavia Nardelli, Presidente del la VII Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera, e dei Direttori generali del MIBACT per i settori coinvolti.
Sono intervenuti poi i Presidenti delle tre Associazioni promotrici, Enrica Manenti, Mariella Guercio e Daniele Jalla. Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti in sessioni parallele che si sono occupate di "La deontologia professionale", "Oltre l'interdisciplinarietà" e "Gestire la tecnologia e le reti fra istituti culturali".
Il secondo giorno è stato dedicato ad assemblee ed incontri delle tre Associazioni e ad una sintesi dei lavori delle sessioni parallele. Dal Convegno è emersa una proposta di offerta formativa congiunta che dovrebbe riguardare tutti coloro che operano nel settore della gestione e valorizzazione dei beni culturali.
Non erano presenti ufficialmente al Congresso né l'Ufficio nazionale dei beni culturali ecclesiastici né i rappresentanti delle associazioni ecclesiastiche di settore (AAE, ABEI, AMEI) anche se i lavori sono stati seguiti di fatto da rappresentanti sia della CEI che delle Associazioni (che del resto sono presenti in Gruppi di lavoro all'interno dell'AIB che si occupano della questione).
